Gli aggettivi bello, bravo, buono, grande sono spesso posti davanti al nome.
Il loro uso intenso ha generato varie forme, dovute a processi di troncamento ed elisione.
Bello
Diventa BEL davanti a nomi maschili singolari e BEI davanti a nomi maschili plurali che iniziano per consonante, per consonante + L, R o con le lettere J e W.
Un bel bambino
Un bel problema
Due bei bambini
Due bei problemi
— Ho pensato di fabbricarmi da me un bel burattino di legno […]
Alla prima luce rimpianse che fosse ormai inverno, e non si potessero più vedere i bei colori del sole.
Diventa BEGLI davanti a nomi maschili plurali che iniziano per S + consonante, per CT, FT, GN, MN, PN, PS o con le lettere X, Y, Z.
Due begli studenti
Due begli zaini
Due begli uomini
Due begl’uomini
Hai dei begli occhi, e poi quando ridi sei bella.
Bravo
Si può avere l’elisione con il sostantivo ‘uomo’.
Un brav’uomo
— No, no, brav’uomo, — disse la maestra commossa.
Buono
Diventa BUON davanti a nomi maschili singolari che iniziano per consonante, per vocale, per consonante + L, R o con le lettere J e W.
Un buon medico
Un buon pranzo
Un buon amico
Si ebbe il buon gusto di non brindare.
Grande
Diventa GRAN davanti a nomi maschili singolari e plurali che iniziano per consonante, per consonante + L, R o con le lettere J e W; davanti a nomi femminili singolari che iniziano per consonante.
Un gran poeta
Due gran poeti
Un gran problema
Due gran problemi
Una gran poetessa
I due se ne andarono in un’osteriuccia proprio sul gran piazzale del mercato […]
Poi il ragazzo arrivò di gran corsa; ed allora ogni cosa fu chiara.