Alcuni verbi, seguiti da una preposizione e da un verbo all’infinito o dal gerundio (stare + gerundio), possono svolgere la funzione di verbi aspettuali o ausiliari di tempo (o fraseologici), indicando l’inizio, la continuazione o la fine di un’azione.
I verbi ausiliari formano un unico predicato con il verbo che accompagnano.
Azione che si intende iniziare: andare a, avviarsi a, correre a, venire a + infinito
— Mario va a mangiare.
Vi prego, signori, di scusarmi: vado a vedere di che si tratta
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Azione che è sul punto di realizzarsi: stare per, accingersi a, iniziare a, cominciare a, mettersi a + infinito
— Paolo sta per cucinare.
— Carlo si accinge a uscire.
Senti, dammi tempo un mese. Proprio adesso sei venuto che sto per terminare un mio lavoro. Non ti chiedo che un mese
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Azione in divenire: stare + gerundio
— Stefania sta mangiando.
… ma mi stai ascoltando?
Azione che continua: continuare a, insistere a, proseguire a, restare a, stare a + infinito, andare + gerundio
— Luisa continua a mangiare.
— Dario va correndo da tutte le parti.
Lei ha studiato, e continui a studiare, altrimenti i denari che suo padre ha speso per lei sono sprecati.
Azione che finisce: finire di, smettere di, terminare di + infinito
— Giulia finisce di mangiare.
Ma lo sentite? Faccia Cattiva gli ha portato via la ragazza, e lui va dicendo che non gli vuole male
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