Verbi aspettuali

Verbi ausiliari di tempo

Alcuni verbi, seguiti da una preposizione e da un verbo all’infinito o dal gerundio (stare + gerundio), possono svolgere la funzione di verbi aspettuali o ausiliari di tempo (o fraseologici), indicando l’inizio, la continuazione o la fine di un’azione.

I verbi ausiliari formano un unico predicato con il verbo che accompagnano.


Azione che si intende iniziare: andare a, avviarsi a, correre a, venire a + infinito

— Mario va a mangiare.



Azione che è sul punto di realizzarsi: stare per, accingersi a, iniziare a, cominciare a, mettersi a + infinito

— Paolo sta per cucinare.

— Carlo si accinge a uscire.



Azione in divenire: stare + gerundio

— Stefania sta mangiando.



Azione che continua: continuare a, insistere a, proseguire a, restare a, stare a + infinito, andare + gerundio

— Luisa continua a mangiare.

— Dario va correndo da tutte le parti.



Azione che finisce: finire di, smettere di, terminare di + infinito

— Giulia finisce di mangiare.





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